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Al pari di monumenti e oggetti d'arte, le antiche tradizioni enogastronomiche costituiscono un validissimo strumento di conoscenza della cultura e dellla storia irpina.
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Il vino |
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la vitis vinifera fu inizialmente introdotta in campania dai fenici e dai greci, per poi diffondersi nel resto della penisola. la storia della viticoltura e dell'enologia ha accompagnato lo sviluppo della civiltà e della cultura mediterranea. sin dall'età ellenistica il vino non è mai stato considerato un semplice complemento al pasto.
per i greci era il dono del dio dionisio ed era al centro del simposio, massimo momento di unione tra le persone appartenenti ad un determinato gruppo sociale. nella religione cristiana il vino è il sangue di cristo; simbolo
attorno al quale, da secoli, durante la celebrazione della messa si stringe la comunità dei credenti.
i greci introdussero nuove tecniche colturali e nuove varietà dando un impulso decisivo allo sviluppo della viticoltura anche in epoca romana. il passaggio dei greci regalò a questa terra due mitici vitigni: l'aminea gemina progenitrice dell'attuale vitigno greco (da cui il greco di tufo) e la vitis hellenica da cui deriva l'aglianico, oggi utilizzato per produrre il taurasi.
il terzo grande vino irpino, il fiano, è prodotto con uve derivanti dalla vitis apiana già descritta da plinio il vecchio nella sua naturalis historia.
per oltre duemila anni la cultura e la tradizione del vino si sono radicate in queste terre dando luogo, oggi, ad una delle principali realtà vitivinicole italiane, in cui tradizione e tecnica si fondono per dare prodotti di rara qualità.
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