|
|
 |
|
 |
|

|
Il Partenio |
| "... Era questo il monte sacro della greca Partenope, che presso un'ara di Cibele vi adorava i suoi numi protettori Castore e Polluce; era un vecchio nido della gente Osca, prima abitatrice della Campania, dimora più tardi delle tribù irpine di razza sannitica..." così Giustino Fortunato, noto meridionalista-escursionista, descriveva, nel 1878, la zona del Partenio, lunga dorsale di montagne che si estende, a mò di falce, per circa 40 km lungo l'asse sud-ovest. Il complesso montuoso può essere suddiviso idealmente in tre parti. La prima, orientata a mezzodì, abbraccia le cime più alte, la Punta di Mercogliano (1368 m), l'aguzzo M.Vergine (1493 m) e la grande montagna di Summonte (1512 m). La seconda rappresenta il nucleo centrale. Qui ci sono pianori dove si manife stano fcnonIeni dì carsismo cd erbosi prc, ipizi che sovrastano l'alpestre bacino dcl Campo Summontc (1060 m). La terza parte, infine, racchiude il versante occidentale caratterizzato dall'ampia costa boscosa di Ccrvinara. I monti dei Partenio sono facilmente riconoscibili per la loro morfologia. Le pendici settentrionali sono ricoperte di boschi, mentre i versanti meridionali, brulli e rocciosi, strapiombano sulla piana nolana c napoletana. 11 "cuore verde` della Campania è luogo scarsamente Irequentato nonostante sappia offrirc bellezze ambientali entusiasmanti, a cominciare dalle stupende vedute paesaggistiche. Nell'area del 1'artenio si trovano ancora i prodotti legati alla pastorizia, i frutti del bosco, lamponi, fragole, more nonché funghi e piante officinali. |
| |
|
|
 |
|
|
|