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I Monti Piacentini |
La molteplicità degli scorci paesistici, l'abbondanza dei castagneti, le meravigliose tinte autunnali del bosco ceduo ed un'economia ancora legata all'agricoltura, alle attività silvo-pastorali ed ai semplici costumi montani, conferiscono alla zona dei Monti Picentini una particolare bellezza che attende ancora "giustamente" di essere evidenziata e rispettata nei suoi valori più autentici. Oggi chi percorre i sentieri di queste montagne, vive costantemente le emozioni di un'avventura fantastica e interessante dal primo all'ultimo passo, quasi un ritorno alle origini. Non basta seguire le tracce della pista, ma si deve ricorrere, a volte, alla carta e alla bussola e, molto spesso... anche all'istinto. Si può facilmente provare l'esaltante sensazione di camminare giornate intere senza che alcun "rumore" umano giunga all'orecchio, riassaporando i profumi che offre questa incantevole natura dai mille piccoli segreti. Sono segreti che avvolgono nel mistero e nella leggenda ogni pietra, ogni albero, ogni angolo nascosto di questo immenso paradiso montuoso. Strade impervie s'inerpicano fino ai pendii delle montagne dove rustiche pievi e sconosciute borgate restituiscono al viandante un fascino semplice e antico. La fertilità dei campi permette abbondanti raccolti, allevamenti e pascoli (ovini e bovini) colture di vigneti e
uliveti, uliveti, raccolta di nocciole e castagne, taglio dei boschi, mentre l'impulso vivo di queste contrade, riesce ancora a garantire prodotti artigianali tipici locali, particolari folclori e tradizioni popolari. Sono presenti fin quasi a toccare i 1000 metri di altitudine i carrubi, il leccio, il ginepro, le ginestre, il rosmarino. Numerosa invece è la presenza del castagno, esteso tra i 1000 ed i 1300 metri ove trovano il loro habitat naturale anche l'acero, il cerro, il frassino, il rovere, il tasso, il tiglio. Una tra le caratteristiche più evidenti di queste montagne, è data dalle estese e fittissime faggete, che in questi ambienti raggiungono le maggiori quote del sistema montuoso; in alcune zone que
ste faggete sono talmente titte ed impenetrabili che addirittura non permettono il passaggio ai raggi solari. Lungo le pendici e i sentieri dei Monti Picentini sono di casa animali che altrove sono ritenuti estinti come il corvo reale, il falco pellegrino, il gufo comune, il gufo reale, il picchio nero, la poiana, il nibbio reale, mentre tra i mammiferi più importanti sono presenti il cinghiale, la lepre e la volpe. Rara è la presenza del lupo (10/15 esemplari fino a pochi decenni fa). La vipera, come le altre specie di rettili (salamandre, lucertole, bisce, cervone, ramarri, ecc.), è "segnalata" lungo i declivi collinari secchi o in territori calcarci esposti al sole. |
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