4-9-2010  - Ore 20:38
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Itinerari turistici


Itinerario della fede
Il nostro tour inizia dal Santuario di San Gerardo Maiella, tra boschi di querce, nel comune di Caposele, punto d'incontro delle province di Avellino, Salerno e Potenza. Secondo una lcggcnda, il santuario, che è tra i quattro più grandi della Campania, deve la sua origine a) ritrovamento nel bosco di un dipinto della Madonna in preghiera. Ivi i pastori costruirono la piccola Chiesa di Materdomini dove, nel 1746, andò a vivere un giovanissimo sacerdote di Muro Lucano, Gcrardo Maiclla, i cui miracoli richiamarono migliaia di fedeli.
La chiesa era ormai troppo piccola e così Alfonso de' Liquori costruì un grande santuarìo e un convento dei padri rcdentoristi Ncl 1755 Gerardo Maiella morì, a soli ventinove anni. La basilica fu a lui intitolata e il sacerdote fu proclamato Santo nel 1904E' ancora visibile la "cappella del transito", dove Gerardo trascorse gli ultimi anni, venerato come taumaturgo. Egli è il patrono delle partorienti e con San Rocco è il santo per eccellenza dei contadini del Sud: il 16 ottobre gli agricoltori si danno appuntamento a Materdomini per la benedizione delle sementi. Ogni anno oltre un milione di pellegrini giunge qui richiamato anche dalle leggendarie sorgenti del Scle c, non ultimo dal comfort offerto da ristoranti, alher~liì c negozi. A tener vivo il culto dcl ~ant~n contribuisce anche il giornale stampato dai frati "San Gerardo", in elegante veste grafica, che ha abbonati in tutto il mondo.A pochi chilometri da caposele, a Calabritto, ci aspettail settecentesco Santuario Madonna del Fiume, nel cui interno c'è una mistica grotta naturale. A Sant'Andrea di Conza, il medievale Episcopio, un tempo sede arcivescovile, è oggi il vanto del paesino. E' stato restaurato dopo il terremoto del 1980 e ospita, ogni estate, una rassegna teatrale fra le più innovative ed interessanti della Campania. Nusco, piccolo centro noto a molti perché è il paese dell'onorevole Ciriaco De Mita, possiede una splendida Cattedrale, dedicata a San Amato, con una cripta romanica dalla deliziosa volta a crociera e preziosissimi oggetti sacri. Una passeggiata ci porta alla chiesetta della Madonna di Fontigliano, festeggiata il 15 agosto con una pittoresca processione. Alle falde dell'altopiano del Laceno, circondato dalla quiete dei boschi di castagni, sorge Bagnoli Irpino. Tra le case, basse e grigie, spiccano la Chiesa di San Domenico e la Collegiata dell'Assunta, dove un magnifico coro ligneo seicentesco, opera di artisti del luogo, narra le storie del Vecchio e del Nuovo Testamento. La bellezza del paesaggio si sposa con la sacralità del Convento di San Francesco a Folloni, a Montella, graziosa cittadina ai piedi del M. Terminio. Il convento, fondato da San Francesco nel 1222, è in posizione isolata nella Valle del Calore, baricentrica rispetto ai paesi vicini. Qui approdano tutti gli oggetti d'arte dell'Alta Irpinia bisognosi di restauro che viene infatti eseguito nel Museo-laboratorio, creato dalla Soprintendenza dopo il devastante sisma del 1980. La chiesa si presenta con un'elegante facciata rococò. All'interno gli stucchi settecenteschi si integrano armoniosamente con il pavimento maiolicato e il soffitto in legno, entrambi cinquecenteschi. Nella sagrestia l'imponente monumento sepolcrale di Diego I Cavaniglia opera di Jacopo della Pila), sorretto dalle statue della Prudenza, della Fortezza e della Giustizia è un bell'esempio di arte rinascimentale. All'esterno svetta un maestoso campanile. Nel circondario di Montella, la ,olitaria Chiesa di Santa Maria del Monte colpisce per la semplicità dell'aspetto e per 'a grazia con cui si compongono stili diversi. La chiesa, a navata unica, ha la facciata a capanna e un austero portale in pietra d'epoca longobarda. L'interno è riccamente ornato da stucchi policromi barocchi, dal cinquecentesco bassorilievo di Giovanni da Nola, con scene bucoliche, dal dipinto trecentesco della Madonna dell'Umiltà, dal coro ligneo e dal famoso e raro organo seicentesco. Infine gli altari (il maggiore in marmo e gli altri sei tutti in legno) sono di grande interesse storico-artistico, tanto da essere citati su molti libri di Storia dell'Arte. Affascinante, non solo per i devoti, specialmente durante la festività del 6 agosto, è l'ascesa (a piedi) al Monte del Salvatore: imponente e silenzioso, l'antico Santuario del Santissimo Salvatore veglia sulla valle sottostante. A Sant'Angelo dei Lombardi, oltre alla Cattedrale in stile barocco, bisogna.àssolutamente visitare l'Abbazia di San Guglielmo al Goleto, uno dei più bei complessi religiosi dell'Italia meridionale. Si compone di due chiese, di un chiostro stupendo, di un nobile giardino e di una superba torre romanica, la Torre Febronia. Proseguiamo alla volta della Baronia e facciamo una sosta a Frigento, dove nella settecentesca Cattedrale di Santa Maria Assunta, recentemente restaurata, possiamo ammirare un autentico gioiello: il soffitto ligneo, decorato da tele con pittura a tempera. I1 Santuario della Madonna del Buon Consiglio con il convento francescano è sede della più nota emittente televisiva a carattere religioso del Sud. Dell'antica diocesi a Trevico resta L'Ecclesia Cathedralis.Restaurata più volte, conserva il bel portale a ogiva del 1408, la cripta longobarda con ;li antichi affreschi parietali c la statua lignea duecentesca della Madonna. Trevico, il comune irpino più alto, è stato reso celebre da Ettore Scola che vi girò in parte il film "Trcvico-Torino, Viaggio nel Fiatnam", imperniato sul dramma dell'emigrazione. A qualche chilometro di distanza, a Vallata, nella Chiesa di San Bartolomeo è custodita una preziosa tela del Lanfranco raffigurante il martirio del Santo. La Cattedrale di Ariano Irpino, danneggiata da ricorrenti sismi, è stata consolidata, restaurata e riaperta al culto nel 1982. La tacciata in pietra arenaria verde di Roseto (con pregevoli rosoni) risale alla prima metà del secolo XVI. All'interno troviamo numerose opere d'arte: il fonte battesimale del 1070, il battistero del 1585, il pulpito della prima metà del secolo XVII con pannelli scolpiti da maestri beneventani, il monumento sepolcrale dei vescovo D. Carata, il coro ligneo del Seicento, gli altari marmorei del '600 e del '700, le tele del Persico raffiguranti l'Assunta e gli Apostoli eseguite nel '700. Altro importante documento di tipo pratico è il Il campione di misura" datato 1491, inciso su pietra e murato sul lato della scala d'accesso. Nella Cattedrale, custodite in un prczioso ostensorio d'argento e racchiuse in due cilindri di cristallo, sono due spine della corona di Cristo, donate da Carlo l d'Anliò il 27 giugno 1269. La popolazione ha sempre coltivato una profonda venerazione per le Sante Spinc; i vescovi Ottavio Ridolti e Paolo Caiazza le portavano in processione a piedi nudi. Molto suggestiva è la rievocazione storica del dono delle Sante Spine che avviene ogni anno in agosto. Nella Chiesa di Sant'Antonio a Montecalvo Irpino, si trovano due crocifissi di straordinario valore:uno di niadreperia, portato dai crociati, e uno in legno settecentesco. Ed eccoci a Montevergine, nel comune di Mercogliano, nel "santuario più popolare della terra" così definito da Alfonso Gatto, in un eccezionale reportage su Epoca del 1955. Nei primi decenni del secolo XII, il giovane Gublielmo da Vercelli in procinto di partire per la Palestina ,salì sul M. Partenio, un massiccio montuoso che si erge quasi a guardia della città di Avellino. Mentre riposava all'ombra di un cespuglio di rovi, Guglielmo ebbe una visione: gli apparve il Salvatore che ;g;li impose di costruire una cappella in quel luogo per dedicarla alla Madre di Dio. Guglielmo cresse una chiesa, la dedicò alla Vergine, diede vita ad una nuova famiglia religiosa e disscminò di comunità religiose grati parte dell'Italia meridionalc. Si spense nel Monastero di San Gugliclmo al Goleto nel 1142. Le suc spoglie sono tornate a Montevcrcinc dopo 665 anni c riposano nella Cripta della nuova Chiesa, dedicata al suo nomc. Il Santuario è un crogiolo d'ai-te, E' stato ricostruito dal Conforto nel 1600, conservando la vecchia struttura gotica. Troviamo qui la bellissima tavola della "Mamma Schiavona", un dipinto di scuola orientale donato da Caterina di Valois nel 1310. Il Musco ospita numerosi reperti archeologici e una singolare raccolta di presepi provenienti da tutto il mondo. Vecchi sentieri della fede, da percorrere a piedi, raggiungono Montevergine, salvo che si opti per la funicolare, la più ripida d'Europa (tanto dall'impiegare solo sette minuti) e capace di rebalarc la vista di un panorama di quelli che si ricordano a lungo. 1-'Abbazia di Loreto a Mercogliano è considerata dagli avcllinesi, giustamente, un'autentica "gloria di casa" insieme al più antico e famoso Santuario di Montevergine. E' la residenza invernale dell'Abate c dell'intera tamiy nedettina di Montevergine che nel' stagioni risicdono, di regola, nel Santuario montano a quota 12i(i I giro c il progetto di questo grandi( lazzo non si deve al Vanvitclli, com, credono, ma al suo grande allicvo I ), cantonio Vaccaro, morto nel I _/t~ I è stata compiuta da Michelangelo I sio. Depositaria di uno dei più imi, fondi pergamenacei d'Europa, sede importante biblioteca monument0 nalc, 1'Abbazia è da sempre riti piu, centro di cultura, di ricerche c dì co di livello internazionale. A Solotr: fin dal Trecento fiorì la concia del' ~,che come allora anche oggi la rend(_ sa ovunquc) ci attende la Collegiata Michele tardo-cinquecentesca. presenta il trionfo dei Guarino, arti~~ li di grande fama. Raggiungiamo or palda. Nella Chiesa di Sant'lppolist Illobato lo Specus marryrum, luoro poltura di martiri cristiani. Il nostro conclude a Prata Principato Ultra co sita alla Basilica Paleocristiana c all combc, uno dei più antichi monumci dievali dell'Irpinia. Consigliamo ai v ri meno frettolosi di dedicare alme settimana a questa straordinaria espv turistica. Qualunque sia il tempo disi le, un dato è certo: il ricordo sarà c (lite soave ed indelebile.