4-9-2010  - Ore 20:54
aggiungi ai preferiti!
Ritorna alla Home Page di Irpinia Web
 
Username
Password
ISCRIVITI ORA!
Tanti servizi gratuiti per scoprire ogni angolo della tua provincia




per nome
per categoria
per paese
 



La storia dell'irpinia
I monumenti
I paesi irpini
Gli itinerari turistici
I prodotti tipici irpini
Le ricette tipiche irpine
Le principali manifestazioni


Itinerari turistici


L'Alto Sele
Oggi, dei paesi che un tempo si trovavano in questo territorio e dei quali qualche traccia è sopravvissuta, non sono rimasti che sassi, caverne e grotte. Il paesaggio mostra aloni intrisi di fascino, di ricordi, di memorie, di mistero. Una valle senza tempo restituisce l'autenticità di una storia che ha avuto inizio con le prime comunità umane Ci sono poi stati i monaci, î pastori r i contadini c l'apice è stato toccato tra il secolo XV e il XVII, col Rìnascimenio e il Barocco. hvitando i1 comodo e pur veloce tratio della recente Fondo ValleSele, che in pochi minuti conduce da Contursi a Caposele, consigliamo di percorrere il vecchio tracciato della SS. 91 che corre a serpentina e attraversa un'ampia vallata i cui bordi sono evidenziati dal(e brulle alture delle colline in arenaria e argilla ricoperte ora da boschi, ora da coltivi. 1 territori che si vanno ad attraversare hanno visto contatti stretti tra le più antiche e importanti civiltà del passato. Ma le culture e le etnie differenti non hanno minimamente condizionato l'indole c il carattere di questa gente la quale, nel corso dei secoli, ha consolidato quella innata forza d'animo che sì è ti-adotta nello spirito di solidarietà, nell'accoglienza del forestiero, nel forte e continuo rapporto con il vicinato. Nell'alta e ondulata Valle del Sele diversi villaggi sorsero per controllare il "corridoio" irpino collegante la Campania al Tavoliere, uno snodo viario che durante l'impero romano garantiva un breve riposo perle cavalcature, biada quanto bastava ed acqua a sufficienza. Questa valle veniva attraversata dalle vie di transito c P1 tratto di valico più agevole si apriva nello spartíacque della catena appennínica che separa la pianura campana dalla costaadriatica. Se si ha modo di attardar5i tm 1~ Ciottolose sponde del Scle, è possibile osservare, al di là dei cespugli di rovi e ginestre, intere famiglie di migratori che saltellano tra i canneti e le fangose rive del fiume le cui argentee acque serpeggiano sul greto. Gli antichi siti dell'Alta Valle del Sele sfruttavano importanti nodi stradali che favorivano un mercato di smistamento tra te terre della Campania, dell'Apttlìa e della Lucanía, ricevendo tutto quel traffico rurale dei tratturi che si collegavano attraverso la Puglia settentrionale il sub-appennino dauno.